Palazzo dei duchi di Ferrara, poi Trivulzio della Signora a Milano
Edoardo Rossetti
Milano, Porta Orientale, parrocchia di Santo Stefano in Brolio intus.
Milano, via Della Signora, 8, 10, 12.
(edificio non più esistente)
Bibliografia: Scotti 1990; Giacomini 2007, p. 75, p. 82, p. 93, p. 101, p. 108, p. 124; Squizzato 2010, pp. 81-82; Rossetti 2022.
Il nucleo originale del palazzo risale all’epoca di Bernabò Visconti, e ospita probabilmente uno dei suoi figli legittimi. Ospita poi nei primi anni del XV secolo il conte Leonoro della Pegola, figlio del più famoso Angelo, e famiglia. Forse dal 1456, l’edificio è di proprietà di Tommaso Moroni da Rieti, umanista e consigliere ducale caduto in disgrazia nel 1467. Nel 1477 è assegnato a Sforza Maria Sforza allora duca di Bari (ASMi, Registri ducali 32, cc. 79-80, 1477 gennaio 25; Corio [1503] 1978, II, p. 1412) deceduto poco dopo. Nel 1480, Ludovico il Moro vende per la consistente cifra di 300 ducati delle stalle combuste e dirute ormai site «prope Hopistalis Maynum», cfr. ASMi, Notarile1353, notaio Candido Porri, 1480 maggio 19.
Nel 1479 diventa l’ambasciata degli Este a Milano (ASMo, Ambasciatori Milano 3. 1479 settembre 18, 1479 settembre 22, Milano, Paolo Antonio Trotti alla duchessa Eleonora d’Aragona), nel 1496, è retrocesso per 12.000 lire imperiali a Ludovico il Moro che promette nel contempo al suocero un’altra casa, ma l’operazione non va in porto, cfr. ASMi, Notarile 1885, notaio Antonio Zunico, 1496 aprile 19. Dal 1507, la casa passa a Teodoro Trivulzio che l’acquista con la mediazione del potente generale delle finanze biellesi Sebastiano Ferrero, cfr. ASMi, Archivio Trivulzio, Archivio Milanese 385, 1507 ottobre 13; ASMi, Missive 214, c. 56, 1507 dicembre 23. Nel 1513 il duca Massimiliano dona a Ottaviano Sforza i beni della madre la casa di San Giovanni sul Muro, non era compresa e gli veniva data in sua vece il palazzo di porta Tosa, espropriato a Teodoro Trivulzio (Santoro 1939, doc. 39, 1513 febbraio 3).
Ritornato ai Trivulzio non senza contestazioni immobiliari è affittato nel 1544 a Violante Bentivoglio Sforza e ospita sia gli Sforza di Caravaggio, eredi di Giovanni Paolo Sforza e precedentemente accasati prima in palazzo Cusani in San Marcellino e poi in palazzo Landriani in Borgonuovo, che i Del Carretto marchesi di Finale (Cogné 2017, pp. 404 [nota 93] 451; ASMi, Archivio Trivulzio, Archivio Milanese 425). In questa casa muore Ginevra Bentivoglio del Carretto, sorella di Violante, lasciando agli eredi sontuosissimi beni (ASMi, Notarile 7288, notaio Aloisio della Croce, 1545 gennaio 21). Almeno dal 1553, Violante e i marchesi di Caravaggio si trasferiranno nel palazzo ereditato da Antonio Pietro Marliani in San Giovanni in Conca (già corte di Bernabò Visconti).
Una delle sale del palazzo è affrescata entro il 1457 con un ritratto del duca Francesco Sforza riconosciuto da un Ascanio Maria quattrenne, cfr. Dina 1886, p. 743. Il palazzo distrutto conserva ancora nel Novecento inoltrato un interessante cortile su archi gotici poggianti su colonne ottagonali che si fatica ad assegnare alla metà del XV secolo (sembrano precedenti, cfr. Archivio Civico Fotografico, FM, A 236/8; ibidem URB 13) e un ciclo di affreschi probabilmente da avvicinare a quelli del Palazzo Borromeo di Santa Maria Podone.
Bibliografia estesa:
Cogné 2017 = Albane Cogné, Les propriétés urbaines du patriciat (Milan, XVIIe-XVIIIe siècle), Rome, École Française de Rome, 2017.
Dina 1886 = Achille Dina, Ludovico Maria Sforza prima della sua venuta al governo, in «Archivio Storico Lombardo» 13 (1886), pp. 737-776.
Giacomini 2007 = Laura Giacomini, Costruire una lauta dimora. Milano nell’età dei Borromeo (1560-1631), Benevento 2007.
Santoro 1939 = Caterina Santoro, Un manoscritto gonzaghesco nell’Archivio Storico Civico di Milano, in “ASL” n.s. IV (1939), pp. 246-247, doc. 39, 1513 febbraio 3.
Scotti 1990 = Aurora Scotti, “Il Pio Albergo Trivulzio in Via della Signora”, in 200 anni di solidarietà milanese nei 100 quadri restaurati da Trivulzio, Martinitt e Stelline, a cura di Paolo Biscottini, Milano 1990, pp. 133-150.
Squizzato 2013 = Alessandra Squizzato, I Trivulzio e le arti. Vicende seicentesche, Milano, Scalpendi, 2013.
