Milano, Palazzo Acerbi

Palazzo Acerbi in corso di Porta Romana a Milano

Disegni Paravicini: S.P.II.217, quaderno 7, cc. 13-15.

Disegni realizzati il 12 giugno 1875.

Porta Romana, parrocchia di San Nazaro in Brolo intus.

Corso di Porta Romana, 3.

Il palazzo è frutto di assembramenti di edifici diversi accorpati attorno a una proprietà medio-grande appartenente originariamente ai Gambaloita, famiglia ben insediata nel sestiere di Porta Romana. Capitelli quattrocenteschi di svariata fattura con l’emblema della famiglia si trovano per esempio anche in via Pontano, 17 in un cortile che sembra frutto di un riassemblamento di elementi architettonici diversi.

Già nel 1438 Antonio Gambaloita gravava la proprietà in Porta Romana, parrocchia di San Nazaro in Brolo intus, di un fidecommesso (Giacomini 1999, p. 26). Inoltre, già nel 1407 gli eredi di Guglielmo Gambailota erano menzionati insieme a Sagramoro Visconti (figlio di Bernabò residente alla Crocetta di Porta Romana) tra i confinanti di una proprietà già di Paolo Alciati affittata ad Antoniolo del Pozzo  dai Deputati della Fabbrica del Duomo (ASVFD, Case in Milano 256, fasc. 8, doc. n. 13, 1407 maggio 31).

Per qualche motivo un sedime dei Gambaloita passò alla camera ducale e fu riacquistato da  Niccolò Gambaloita del fu Stefano (ASMi, Notarile 1504, notaio Giovanni Pietro Omati, 1460 agosto 1). Questo bene è verosimilmente quello che divenne poi Palazzo Acerbi perché qualche anno dopo è detto confinante con la strettoia che conduce sul corso di Porta Romana (ASMi, Notarile 1549, notaio Bertola Pecchi, 1475 dicembre 16). Altra complessa attestazione di questi beni risale a una divisione tra parenti (ASMi, Notarile 2020, notaio Gabriele Sovico, 1497 giugno 17).

Invece, la casa Visconti «super cursu Porte Romane», alla Crocetta, nella divisione dei beni tra i figli di Sagramoro e Achilletta Marliani passava al secondogenito Giovanni (ASMi, Pergamene 685, monastero dei Santi Spirito e Gallo di Pavia, 1424 marzo 23). Se ne perdono le tracce ma doveva trovarsi accanto all’attuale Palazzo Acerbi (Rossetti 2022). In diversa localizzazione si trovava invece un’altra casa dei Visconti sul corso di Porta Romana, prossima alla casa grande di Rugabella, anche detta dei Malabara, di proprietà dei canonici lateranensi di Casoretto confinante con i beni di Giacomo Crivelli, quelli dei Visconti e con quelli tenuti a livello dai da Lonate, nonché con la cappella della Florana in San Nazaro (ASMi, Notarile 1505, notaio Giovanni Pietro Omati, 1461 dicembre 16).Nel 1475, la casa grande di San Nazaro, valutata 5000 fiorini, è legata da Antonio Pietro Visconti, figlio di Gentile e Valentina, ai frati di Sant’Angelo e la dimora esce dunque dal patrimonio visconteo entro la fine del XV secolo (Rossetti 2013, p. 64).

A parte questa parentesi di case viscontee sul corso di Porta Romana, la dimora dei Gambaloita passa a Bernardino (estimato nel 1524 per ben 15.000 ducati, cfr. ASMi, Censo p.a. 1520). Eredi della casa grande e casa piccola di San Nazzaro alla Crocetta (del valore di 9.000 e 5.000 lire imperiali nel 1552) sono le figlie Antonia sposa del conte Troilo Rossi di San Secondo e Lucia sposa di Alessandra Lampugnani. Per questa via la proprietà diventa l’abitazione milanese dei Rossi di San Secondo ed è ampliata con l’aggregazione di tre piccoli sedimi adiacenti tra il 1577 e il 1578, mentre altri sedimi Gambaloita continuano a sussistere a meridione del sedime Rossi. Da questo momento l’insieme di queste abitazioni si struttura in forma di vero e proprio palazzo con la completa copertura della cantarana che scorre in mezzo alla proprietà e il rifacimento della facciata probabilmente entro il 1584 probabilmente su progetto di Pellegrino Pellegrini o di un suo collaboratore (Giacomini 1999; 2002)

 

Bibliografia estesa: 

Giacomini 1999 = Laura Giacomini, Palazzo Acerbi in Milano, IN «Quaderni di Palazzo Te», 5 (1999), pp. 24-39.

Giacomini 2002 = Laura Giacomini, Palazzo Acerbi in corso di Porta Romana a Milano, in Architettura: processualità e trasformazione, atti del convegno (Roma 1999), a cura di Maurizio Caperna, Gianfranco Spagnesi, Roma 2002, pp. 455-462.

Rossetti 2013 = Edoardo Rossetti, Sotto il segno della vipera. L’agnazione viscontea nel Rinascimento: episodi di una committenza di famiglie (1480-1520), Milano, Nexo, 2013.

Rossetti 2022 = Edoardo Rossetti, «In curia Bernabovis»: magnificenza nei palazzi viscontei tra San Giovanni in Conca e Santo Stefano in Brolo, in corso di stampa.