Lazzaretto di Milano
Disegni Paravicini: BAMi, III.St.E.XIV, volume 31, tavole 37 (planimetria su doppia pagina), 38-43 (numerazione originale tavole 34-39); Ivi, quaderno 4, cc. 28-38 (numerazione originale cc. 27r-37r).
Disegni dei chiostri con particolare dei capitelli e prospetto della chiesa centrale, realizzati il 21 agosto, 25, 26 settembre 1881. I disegni acquarellati sono all’esposizione di Torino (1884, p. 119, n. 263): «Milano: Chiesa nel monastero di Aurona – Portico del convento di S. Spirito – Casa in via Torino n. 10 e 12 – Chiesa del Giardino – Camino ora al Museo Poldi Pezzoli _ Porta della casa via San Romano n. 17 – Portico della Canonica di S. Ambrogio – Casa Rabbia sulla piazza S. Sepolcro – Lazzaretto – Casa lungo il Naviglio di S. Sofia (un album di tavole 40)». Corrisponde probabilmente al volume 31 (BAMi, III.St.E.XIV), già denominato Ducato di Milano, volume 17.
Paravicini scrive sul cantiere del Lazzaretto attribuito a Bramante aprendo una discussione sull’eccesso di attribuzioni a Bramante, tra le quali compariva anche il santuario di Saronno, fabbrica data almeno in parte a Paolo della Porta stante l’iscrizione del 1516 in Paravicini 1879, p. 121.
I rilievi di Paravicini risalgono a diverso tempo primo rispetto alla vendita 1881 e all’avvio della demolizione del complesso (dal 1882), con successiva lottizzazione dell’area su cui sorgeva. Il Lazzaretto divenne di fatto una sorta di vera e propria cava di materiali utili per i cantieri lombardi in stile della fine del XIX secolo. Si può tracciare una sorta di mappa della dispersione dei materiali riutilizzati come reliquie in tutta la Lombardia ducale su un raggio che include: Palazzo Luraschi costruito da Ferdinando Luraschi sui terreni dello stesso Lazzareto in stile eclettico ma con una grande attenzione ai modi neo-sforzrschi; al palazzo urbano dei Bagatti Valsecchi, grandi registi del recupero dei materiali del Lazzaretto; alla villa di Varedo degli stessi Bagatti Valsecchi dove fu rimontata la cosiddetta porta di San Gregorio; sempre a Varedo nella casa parrocchiale e nella scuola materna; presso la villa Melzi d’Eril a Bellagio; nell’atrio della villa Borromeo d’Adda a Senago sempre ad opera dei Bagatti Valsecchi; nella cappella Borromeo al cimitero di Oreno; a Santa Maria del Monte nella villa dell’architetto Ludovico Pogliaghi e presso l’ex albergo Camponovo.

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Bibliografia estesa:
Beltrami 1899 = Luca Beltrami, Il Lazzaretto di Milano (1488-1882), Milano, Umberto Allegretti, 1899.
Paravicini 1879 = Tito Vespasiano Paravicini, Le arti del disegno in Italia. Storia e critica, III. L’Evo Moderno, Milano, Vallardi, 1879.
Selvafolta 2008 = Ornella Selvafolta, Ville in Brianza tra Otto e Novecento: percorsi nell’architettura, negli stili e nel gusto decorativo, in Storia della Brianza. Architettura e territorio. III, a cura di Adele Buratti Mazzotta, Cattaneo Editore, Oggiono (Lecco), Cattaneo Editore, 2008, pp. 357-429:
Torino 1884 = L’ingegneria, le arti e le industrie all’esposizione nazionale del 1884. Divisione I. Belle Arti. Catalogo Ufficiale, Torino, Uninione Tipografico-Editrice, 1884, pp. 119-120.
