Cappella del conte Carromeo a Oreno
Vimercate, Oreno, via Rota, 26.
Inclusa nel cimitero di Oreno, la cappella è costruita nel 1892 su progetto dell’architetto Giuseppe Bagatti Valsecchi (1845-1934), fratello di Fausto, per il conte Carlo Borromeo. L’intento del richiamo al rinascimento sforzesco è esplicitato da Luca Beltrami nella presentazione del monumento su L’Edilizia moderna: «la tomba nella sua mesta semplicità riesce interessante per il pensiero che vi è affermato di perpetuare il ricordo di due esempi di architettura milanese della fine del secolo XV, destinati a sparire; parte dei materiali che compongono la cappelletta, e la linea d’assieme della composizione architettonica vennero forniti dal Lazzaretto di Milano: i graffiti della volta e delle pareti sono riprodotti dalla Villa suburbana dei Pozzobonelli. Ogni minuto particolare del monumento è fedelmente inspirato agli esempi della stessa epoca: dalla lampada pendente dalla volta – riprodotta da un dipinto del Boccaccino esistente nella Chiesa di Merate ed ora in casa Prinetti – all’elegante cancello in ferro che ricinge la tomba, nel quale il Bagatti ha saputo trasfondere interamente, anche nelle più minute modalità di esecuzione, il carattere dei lavori in ferro del secolo XV, tutto attesta la intensità dell’affetto e la religiosa cura che hanno presieduto alla costruzione» (Beltrami 1892).
Bibliografia estesa:
Luca Beltrami, La tomba di famiglia del conte Carlo Borremeo a Oreno, in «L’Edilizia moderna», 1 (1892), fasc. 4, pp. 5-6, tav. XIX.
