Castello di Villanova di Cassolnovo (La Maura)
La dimora di Villanova di Cassolnovo non un castello ma un vero e proprio palazzo di campagna degli Sforza. Non a caso negli antichi documenti è ricordato come “casa”, “palatium”, “gran casa in quadro […] quasi in forma di castello” e mai come fortezza.
Un edificio fortificato è costruito in zona probabilmente sullo scorcio del Trecento a difesa di una proprietà del monastero vallombrosiano di San Bartolomeo a Novara. I monaci cedono prima il livello della tenuta ai Barbavara e poi, nel 1455, a Roberto Sanseverino, condottiere campano nipote di Francesco Sforza. Il Sanseverino rileva il completo possesso della proprietà e la cede al cugino, il duca Galeazzo Maria Sforza.
Tra il 1473 e il 1474 si costruisce il nuovo edificio, progettato su disegno dell’architetto fiorentino Benedetto Ferrini, ma realizzato con l’intervento di altri ingegneri e architetti milanesi (Danesio Maineri e Maffeo da Como attivi anche a Novara, Vigevano, Galliate, e Pietro da Lonate, impegnato nei castelli di Pavia e Milano). Nel 1474 ci si preoccupa dell’arredamento degli appartamenti e nel 1475 vi soggiorna Ferdinando, figlio di Ferrante I re di Napoli, ma il cantiere inizia a subire battute di arresto per mancanza di fondi. Nel 1476 si progetta una fortificazione per la “casa” di Villanova, ma con l’assassinio del duca il cantiere resta congelato. Dopo alcuni passaggi di proprietà, tra cui una donazione presto revocata a Roberto Sanseverino, Ludovico il Moro completa verosimilmente l’edificio e lo utilizza come centro direzionale di una vasta tenuta agricola di 20.000 pertiche; per l’irrigazione del comprensorio di Villanova e per quello di Vigevano (la Sforzesca) parte delle acque del Sesia vengono incanalate in un nuovo cavo: la roggia Mora. Lo stesso castello di Villanova viene allora detto la Maura o la Mora ed è donato insieme a quello di Cusago a Beatrice d’Este, sposa del duca.
Bibliografia estesa:
Comicini 1996 = Mario Comincini, Gli Sforza e il castello-palazzo di Villanova di Cassolnovo: un inedito di Benedetto Ferrini, in Processi accumulativi, forme e funzioni: saggi sull’architettura lombarda del Quattrocento, a cura di Luisa Giordano, Firenze, 1996, pp. 149-170.
Edoardo Rossetti, Castello di Villanova di Cassolnovo (La Maura), in Percorsi castellani da Milano a Bellinzona. Guida ai castelli del Ducato, a cura di Federico Del Tredici, Edoardo Rossetti, Milano, Nexo, 2012, pp. 84-87.
