Bellinzona, Palazzo Civico

Palazzo Civico di Bellinzona

Architettura di Enea Tallone (1876-1937) il palazzo comunale fu ricostruito quasi completamente tra il 1924 e il 1925 dopo una lunghissima discussione (iniziata già nel 1907).

Il progetto di Tallone del maggio 1922 «in stile lombardo con finetre bifore a sesto acuto», era vagamente ispirato ai palazzi cittadini del Due-Trecento, ma inseriva volutamente «elementi locali» ispirati all’architettura del Quattrocento lombardo (Ricostruzione 1927, pp. 6-7). Il progetto du parzialmente criticato dalla Commissione cantonale creata ad hoc nel 1923 per valutarlo; si riteneva in parte che scelte storiciste fossero passate di moda. La Commissione in reatlà suggerì un ancora maggiore adesione ai modelli locali facendo rimodulare al Tallone le finestre su quelle quattrocentesche di alcune case del borgo di Morcote e su quelle del castello Rusca di Locarno.

Benché il richiamo allo “stile lombardo” nella facciata restasse forte la scelta di rivestire in granito (allora le cave di granito erano una delle imprese più fiorenti del Cantone) e non di mattoni in cotto o di intonaci graffiti la fronte, assegnò un carattere peculiare al complesso rendendolo meno legato agli stereotipi dell’architettura neo-sforzesca, ma la decorazione interna si richiama ancora più esplicitamente al passato sforzesco di Bellinzona. In particolare le vetrate realizzate da Augusto Sartori nel 1928 si ricollegano direttamente alla storia del Ducato rappresentando il cancelliere alla segreteria criminale sforzesca Giovanni Molo da Bellinzona (1431-1511) e direttamente il duca Ludovico il Moro. Anche le decorazioni a graffito con le vedute dell’antica Bellinzona si ispirano direttamente al linguaggio decorativo neo-sforzesco.

 

Bibliografia estesa:

Plinio Grossi, I graffiti del Carugo e le vetrate del Sartori, in «Rivista di Bellinzona», febbraio 1972, p. 16-18.

Andreas Hauser, Bellinzona, in INSA. Inventar der neueren Schweizer Architektur, 1850-1920. 2. Basel, Bellinzona, Bern, Luzern, Bern, Orell Füssli, 1986, pp. 289-291, 232-233.

Ricostruzione del Palazzo comunale di Bellinzona1924-1926Bellinzona 1927.

Maria Will, Le vetrate di Augusto Sartori nell’ officina del Palazzo civico a Bellinzona, in «Arte + architettura in Svizzera» 50 (1999), 4, pp. 64–67.