Bellinzona, Chiesa dei Santi Pietro e Stefano (Collegiata)

Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano a Bellinzona 

La collegiata di Bellinzona è costruita a partire dal 1515 su ordine della locale comunità; nel 1518 si contatta Rommaso Rodari architetto a capo della fabbrica del Duomo comasco per fornire i disegni. Il progetto prosegue abbastanza speditamente secondo i piani originali e nel 1542 la chiesa è consacrata.

Al suo interno si trova un’acquasantiera in marmo di Candoglia probabilmente costruita con vari elementi di una fontana originale sforzesca di fattura solariana. Il manufatto rappresenta una sorta di catalogo delle imprese usate da Francesco Sforza. Si tratta probabilmente della fontana presente in chiesa almeno dal 1578 e che nel 1543 è oggetto di una contesa da parte di Gian Francesco Trivulzio che ne vuole la restituzione. Fra il 1900 e il 1905, Luca Beltrami richiede la fattura di una copia della fontana posizionata poi in una corticella del ristrutturato e reinventato Castello Sforzesco di Milano.

L’aspetto originale della chiesa prima dei restauri novecenteschi è attestata dai disegni di Enea Tallone posti a corredo di Brentani 1916.

Bibliografia estesa: 

Luigi Brentani, La storia artistica della Collegiata di Bellinzona, Lugano 1916.

Calderari, Soldini 2010 = Lara Calderari, Nicola Soldini, 4. Bellinzona. Santi Pietro e Stefano (collegiata), in Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Itinerari, a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi, Milano, Officina Libraria, 2010, pp. 66-69.

Hauser 1986 = Andreas Hauser, Bellinzona, in INSA. Inventar der neueren Schweizer Architektur, 1850-1920. 2. Basel, Bellinzona, Bern, Luzern, Bern, Orell Füssli, 1986, pp. 302-305.