Corbetta, Casa Pisani Dossi

Casa Pisani Dossi a Corbetta

La dimora quattrocentesca sita nel cuore dell’abitato di Corbetta in via Mussi, 38 è un interessante esempio di edificio rinascimentale originale trasformato in una dimora neo-rinascimentale. Il radicale restauro in stile – in realtà per quanto riguarda l’aspetto del cortile, si trattò di una vera e propria reinvenzione: fu eleminato il portico seicentesco in favore di un nuovo sistema di arcate neo-sforzesche – fu benedetto dall’Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti che pubblicava anche un rilievo della facciata su strada prima e dopo i restauri. I lavori furono voluti dal conte Alberto Pisani Dossi scrittore scapigliato, politico e archeologo vicino agli ambienti dell’Archivio Storico Lombardo e a Francesco Novani.

La casa era entrata nelle proprietà Pisani-Dossi per via del matrimonio di Alberto con Carlotta Borsani (erede di Francesco Mussi). La casa con giardino era stata venduta nel 1812 a Francesco Mussi da Luigi Visconti di Brebbia e dalla moglie Maria Varesi da Rosate. Con essa pervenne ai nuovi proprietari probabilmente anche parte dell’archivio Varesi da Rosate e si costruì il mito che la dimora fosse stata quella del medico di corte sforzesco Ambrogio da Rosate.

Se in questa casa dalle dimensioni “semi-urbane” presto destinata a museo si manifestava tutto il gusto per il revival neo-sforzesco, un vivace eclettismo con sfumature neoclassiche era invece evidente nel progetto per la vera e propria villa comasca di Cardina progetto di Luigi Conconi, ispirata verosimilmente in modo esplicito alle atmosfere dei dipinti del pittore svizzero Arnold Böcklin.

Per la casa di Corbetta, nella Relazione sui monumenti Gaetano Moretti scriveva: «durante i lavori di consolidamento alla casa del nobile commendatore Alberto Pisani-Dossi in Corbetta, si sono rinvenute le traccie dell’antica facciata di epoca Sforzrsca. L’Ufficio regionale si interessò per stabilire l’indirizzo più opportuno onde ottenerne il ripristino ed infatti, grazie alla felice iniziativa del nobile proprietario, fu possibile restaurare l’intiera fronte di questo edificio, all’interno del quale saranno fra breve compiute altre importanti opere di restauro che varranno a ricordare al completo uno dei pochissimi esempi di abitazione signorile lombarda di campagna della seconda metà del XV secolo» (Moretti 1899, pp. 214-215).

 

Bibliografia estesa: 

Santino Langè, Ville della Provincia di Milano, Milano, SISAR, 1972, p. 344.

Francesca Macchi di Cellere, La dimora dell’archeologo scapigliato. Casa Varese da Rosate, già Mussi, ora Pisani Dossi. Corbetta (Milano), in Ville, dimore e corti lombarde, a cura di Valerio Villoresi, Torino, Adarte, 2014, pp. 138-148.

Gaetano Moretti, Corbetta: antica costruzione civile, in Relazione annuale dell’Ufficio Regionale per la conservazione dei Monumenti in Lombardia. Sesto e settimo anno finanziario, 1897-98 e 1898-99, «Archivio Storico Lombardo», 25 (1899), pp. 168-278: 214-215.