Caronno Varesino, Villa Magnoni

Villa Magnoni a Caronno Varesino

Caronno Varesino, via Piave 2.

La casa è costruita a Caronno Ghiringhello (poi Varesino) su progetto dell’architetto Ernesto Pirovano (1866-1934) per il capomastro Angelo Magnoni. Il progetto è presentato dal Pirovano al concorso Gloria dell’Accademia di Brera sul tema di un villino e trova immediato spazio nella rivista «L’Edilizia Moderna» (6 [1897], 4, pp. 25-36; tav. XVIII; tav. XIX) L’accordo tra architetto e committente (che è pure un costruttore) spingono il progetto a «illustrare il rinascimento in Italia delle arti in genere, ed in ispiecie dell’architettura» con simbolici rimandi allo «stile del rinascimento italiano del primo periodo e si valse di tutti i motivi ornametali da lui impiegati nell’edificio allo scopo di simbolizzare il proprio pensiero. Cogli stemmi incastrati nei pilastri del piano terreno ricordò i centri che diedero maggior impulso al movimento di quell’epoca gloriosa: Firenze, Roma, Venezia e Milano. Nel cornicione di gronda dei fianchi, coi busti di Lorenzo il Magnifico, di Leone X, di Giulio II e di Ludovico il Moro, richiamò come sintesi, i grandi mecenati del rinascimento». Ovviamente fra gli archi del portico trovano ovviamente spazio gli artisti in un omaggio vasto che va da Giotto a Michelangelo, passando per Mantegna e Leonardo da Vinci, ovviamente.

L’edifico si integra tutto in un contesto dove le tracce neo-rinascimentali e neo-sforzesche sonno molte. Le scuole comunali site davanti alla villa sono un altro campione di questo linguaggio, così come la sagrestia della locale chiesa parrocchiale.