Capriate San Gervasio, Crespi d’Adda, Chiesa del Santissimo Nome di Maria

Chiesa del Santissimo Nome di Maria a Crespi d’Adda

La chiesa (1892, consacrata nel 1938) è copia quasi esatta di Santa Maria in Piazza a Busto Arsizio (città di origine dei Crespi) sita su un lieve rilievo quasi al centro del villaggio operaio di Crespi d’Adda progettato – così come la villa-castello dei Crespi che la fronteggia – dall’architetto Ernesto Pirovano (1866-1934). Concepito come una sorta di nuova fondazione di quasi città ideale, l’insediamento di Crespi d’Adda fu fondato nel 1878 da Cristoforo Benigno Crespi, imprenditore tessile di Busto Arsizio. I lavori di costruzione vennero affidati all’architetto Ernesto Pirovano e all’ingegnere Pietro Brunati. La committenza della famiglia che si affida preferenzialmente al Pirovano si distribuisce tra il villaggio sull’Adda con la villa (1894) concepita come un castello neo-medievale con forti riferimenti all’architettura lombarda del XV secolo, il palazzo di via Borgonuovo (1895-1899), e la villa di Orta San Giulio (1892-1894); quest’ultima già ideata da Angelo Colla (di cui Pirovano fu allievo) rappresenta un esperimento in stile neo-moresco.

 

Bibliografia estesa: 

Beltrami 1984 = Luca Beltrami, La nuova chiesa del villaggio Crespi, in «L’Edilizia Moderna», 3, (1894), fasc. 9-10, p. 76.

Bossaglia 1980 = Rosanna Bossaglia, Un esempio italiano di villaggio operaio: Crespi d’Adda, in Atti del Convegno internazionale di archeologia industriale, Consiglio Nazionale delle Ricerche, a cura di Corrado Maltese, Roma, Quaderni de «La Ricerca Scientifica» 106, 1980, pp. 173-178.

Crespi 1894 = Silvio Benigno Crespi, Il villaggio operaio Crespi a Capriate, in «L’Edilizia Moderna», 3, (1894), fasc. 8, pp. 61-63.

Crespi 1997 = Silvio Benigno Crespi, Crespi d’Adda: il villaggio di una dinastia industriale, in «Rassegna. problemi di architettura e di cultura materiale», 19 (1997), 70/2, pp. 20-23.

Crespi d’Adda, sito Unesco: governare l’evoluzione del sistema edificato tra conservazione e trasformazione, a cura di Paolo Gasparoli, Anna Teresa Ronchi, Firenze, Altralinea edizioni,  2015.

Croatto 2005 = Giorgio Croatto, Il “Castello” di Crespi d’Adda. Pagine scelte da un “catalogo” di ornamenti, in «Luci tra le rocce», 2 (2005), pp. 310-317.

Gafuri 2008 = Silvana Garufi, Il Borgo del Valentino a Torino, il Villaggio Crespi d’Adda a Bergamo, il Borgo di Grazzano Visconti a Piacenza: esempi a confronto, in Il neomedievalismo di Grazzano Visconti, la cultura di un’epoca (atti del convegno, Piacenza, 21 settembre 2007), a cura di Laura Putti, Piacenza, Edizioni Tip.Le.Co., 2008, pp. 71-90.

Manescalchi 2002 = Monia Manescalchi, Un castello gravido di revivals : la turrita villa di Crespi d’Adda, in «Architettura & arte», (2002), 1/2, pp. 37-41.

Mariani Travi 1979 = Elisa Mariani Travi, Il paesaggio italiano della rivoluzione industriale: Crespi d’Adda e Schio, Bari, Dedalo Libri, 1979.

Vicinanza 2003 = Massimo Vicinanza, Crespi d’Adda: un villaggio operaio in Lombardia, «Arte & storia», 4 (2003), 14, pp. 82-88.

Viscusi 1999 = Pino Viscusi, Le città del sogno: Elea, Castell’Arquato, Sabbioneta, San Leucio, Crespi d’Adda, Salerno, Il Sapere, 1999.