Fagnano Olona, Castello Visconti

Castello Visconti di Fagnano Olona

Edoardo Rossetti

 

Disegni Paravicini:  BAMi, S.P.II.217, quaderno 10, cc. 49-51 (numerazione originale cc. 46r, 47r, 48r).

I disegni di Paravicini di Fagnano Olona sono datati 3 ottobre 1878 e rappresentano la facciata meridionale di ingresso (c. 46), un particolare dell’angolo nord-est (c. 47) e l’intera facciata orientale (c. 48). Particolare attenzione è data allo studio delle murature e alle fasi evolutive della costruzione. Sono segnalati, ad esempio, tutti i merli murati nel prospetto est che denotano l’ampliamento di un’intera ala del castello e con estremo dettaglio le aperture dello spigolo verso il fiume Olona di nord-est nelle quali Pallavicini sembra intravedere l’esistenza di un ballatoio esterno, forse un loggiato ligneo, aggettante verso il fiume. Inoltre l’architetto disegna anche la Madonna con bambino attribuita recentemente all’ambito di Jacopino da Tradate e datata tra il 1420 e il 1440 (Cavazzini 2004, pp. 106, 132, fig. 139) in pietra, uno dei pezzi più pregevoli del complesso, sottolineando che l’opera deve essere stata oggetto di un ricollocamento: «bassorilievo in pietra bigia ora collocato nella aggiunta della facciata» (c. 47).

Oggi sede comunale, il castello si erge sul contrafforte naturale sul fiume Olona e presenta la facciata principale verso il borgo. Sicuramente un fortilizio esisteva in loco almeno dal XIII secolo e dal Trecento la sua storia è legata a quella di casa Visconti. Alla fine del secolo l’edificio apparteneva a Gaspare Visconti signore della vicina Albizzate e tra i più potenti consiglieri del duca Filippo Maria Visconti. Con il proprio testamento, Gaspare assegnava al figlio secondogenito Filippo Maria questo castello. Altre proprietà dei Visconti in Fagnano, in particolare il cosiddetto Castellazzo (a qualche centinaio di metri a est dal castello), appartenevano invece al ramo di Jerago e passarono poi ai Bossi.

Tra i principali sostenitori di Francesco Sforza, Filippo Maria Visconti ristrutturò probabilmente questo castello e fu tra i principali osteggiatori dell’influenza dei Castiglioni nell’aria del Seprio. Il Visconti fece di questo maniero e dell’imponente castello di Fontaneto (NO), da lui voluto lungo il corso dell’Agogna a difendere i confini occidentali dello stato milanese le sue principali residenze; ne consegue che i due edifici debbano essere studiati in simbiosi. La costruzione originale era costituita da un corpo di fabbrica quadrato impostato attorno a un cortile centrale e dotato di due torri verso il borgo. A questo cortile fu successivamente aggiunto, probabilmente tra la fine del XVI secolo e i primi anni di quello successivo, una seconda corte aperta con due ali verso il borgo e da questo separata da un fossato e da un portale a bugne.

La prima descrizione dell’edificio di una certa utilità per ricostruirne le sembianze risale all’aprile del 1509, quando compare nella divisione dei beni del defunto Giovanni Maria Visconti figlio primogenito di Filippo Maria, gentiluomo dal quale discesero i Visconti Borromeo (ASMi, Notarile, b. 2626, notaio Giovanni Francesco Cagnola, 1509 aprile 2; Terruggi 2009, p. 174). Da questo inventario si evince che gli appartamenti di Filippo Maria Visconti si trovavano nell’ala verso l’Olona ed erano costituiti da una camera, guardacamere e sala, altre due camere con i serivizi. Questo tipo di ripartizione con una sala grande e altri ambienti minori si trovavano anche nelle altre sale dell’edificio. Quella occidentale ospitava la cappella e la sala verso San Martino (piccolo edificio ecclesiastico posto a settentrione dell’abitato) con relativa loggia («sala aperta»), cameretta e studiolo. Verso il borgo un’altra sala grande era affiancata da una stanza dipinta e dalla cancelleria. Nell’ala verso il Castellazzo trovava invece posto la sala lunga con una cameretta. Il complesso risulta a queste date incluso in una sorta di ghirlanda, quella merlata registrata nei disegni di Paravicini con quattro «torrexini» sugli angoli due verso San Martino e due verso il Castellazzo; entro questa ghirlanda e sfruttandone le murature si ampliò la superfice del maniero.

Oltre alla Madonna jacopinesca, due degli stemmi in pietra risalgono al XV secolo e recano rispettivamente le cifre FM e FR in riferimento ai duchi Filippo Maria Visconti e Francesco Sforza, tracce decorative ad affresco si ritrovano anche nel cortile centrale.

©Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Mondadori Portfolio

 

Sito regione Lombardia: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1A050-00492/

Bibliografia estesa:

Bassani 2006 = Paola Bassani, Indagine stratigrafica e progetto di conservazione: un con- tributo per la conservazione delle facciate dipinte del castello di Fagnano Olona (VA), «Archeologia dell’Architettura», 11 (2006), pp. 113-132.

Bassani, Mella Pariani 2014 = Paola Bassani, Roberto Mella Pariani Il castello visconteo di Fagnano Olona. Nuovi dati di conoscenza sulla base dello scavo archeologico e l’analisi stratigrafica degli elevati, in I Visconti: Residenze e Territorio. Conoscere per tutelare e valorizzare il paesaggio storico, a cura di Michela M. Grisoni, Livorno, Centro Studi Città e Territorio, Debatte Editore, 2014, pp. 106-117.

Cavazzini 2004 = Laura Cavazzini, Il crepuscolo della scultura medievale in Lombardia, Firenze, Olschki, 2004.

Del Tredici 2012 = Federico Del Tredici, Castello di Fagnano Olona, in Federico Del Tredici, Edoardo Rossetti, Percorsi castellani da Milano a Bellinzona. Guida ai castelli del Ducato, Milano, Nexo, 2012, pp. 106-107.

De Tredici 2013 = Federico Del Tredici, Comunità, nobili e gentiluomini nel contado di Milano del Quattrocento, Milano, Unicopli, 2013.

Del Tredici 2017 = Federico Del Tredici, Un’altra nobiltà. Storie di (in)distinzione a Milano. Secc. XIV-XV, Milano, Franco Angeli, 2017.

Tamborini 1981 = Marco Tamborini, Castelli e fortificazioni del territorio varesino, Varese, ASK Edizioni, 1981, pp. 57-61.

Terruggi 2009 = Ivana Terruggi, «In castro fontaneti». Il mecenatismo dei Visconti tra XV e XVI secolo, in Fontaneto: una storia millenaria. Monastero. Concilio metropolitico. Residenza viscontea, a cura di Giancarlo Andenna, Ivana Teruggi, Novara, Interlinea, 2009, pp. 169-227.