Milano, Palazzo Castiglioni Simonetta Cusani (Palazzo Cagnola)

Palazzo del cardinale Branda Castiglioni, poi Angelo Simonetta, poi di Gerolamo Cusani (Palazzo Cagnola) a Milano

Edoardo Rossetti

Milano, Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino.

Milano, via Cusani, 5.

(edificio parzialmente esistente)

Il cardinale Branda Castiglioni acquistò probabilmente nel 1420 un palazzo presso la chiesa di San Marcellino e lo ristrutturò affinché potesse divenire la residenza dei nipoti, che infatti già nel 1422 erano detti domiciliati in porta Comasina, San Marcellino. Il cardinale fa includere la menzione del palazzo del suo curriculum inserito nella propria sepoltura (Cazzani 1966, p. 179; ACC, Famiglie Castiglioni 8, busta 2, 1421 giugno 15). Nel 1455 il palazzo era venduto per la cifra (notevole) di 5.000 fiorini al potente segretario ducale Angelo Simonetta, mentre quasi contemporaneamente suo nipote Cicco acquistava a sua volta nello stesso isolato, giusto poco più a sud, varie dimore da ridurre in palazzo. La maggior parte della casa di Angelo passa in eredità a Bianca Simonetta sua figlia e quindi anche al genero Carlo Sforza. Morta Bianca nel 1487 la proprietà passa alle figlie Ippolita Sforza Bentivoglio e Angela Sforza d’Este. Dopo confische e appropriazioni indebite nel primo periodo francese Angela Sforza vende la sua parte della proprietà ai fratelli Giovanni Pietro e Gerolamo Cusani, che però non riusciranno ad avere il pieno diritto sui detti beni se non dal terzo decennio del XVI secolo. Al ritorno degli Sforzeschi, il Cusani è infatti confiscato e il palazzo è donato temporaneamente nel 1522 a Giovanni Paolo Sforza che ne fa la dimora della madre Lucrezia Crivelli.

 

Regesto dei documenti: 

 

1421 giugno 15,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito di Gabriele Bulgheroni.

Tutti gli eredi dello zio Branda: Francesco, Bartolomeo e Baldassare del fu Giovanni e Zenone, Francesco e Giacomo del fu Guidetto sono detti residenti a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino.

 

1443 luglio 14,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito di Gabriele Bulgheroni.

Baldassare Castiglioni del fu Giovanni abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino affitta a Giovanni Sommaruga, una casa posta in questa parrochia.

 

1444 novembre 11,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2.

Baldassare Castiglioni testa rilasciando alla moglie Caterina Marliani di Alberto gli 800 fiorini della dote e preferisce in caso di alienazione della casa di Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino la vendita ai cugini Zenone, Francesco e Giacomo suoi cugini ai quali per altro deve ducati 200 d’oro.

Nota: Francesco Giacomo e Zenone confessano a Giovanni del fu Baldassarre di avere ricevuto 200 ducati d’oro da Caterina Marliani vedova di Baldassare (ACC,  Famiglie Castiglioni 9, fasc. 1).

 

1452 settembre 13,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito di Gabriele Bulgaroni.

Giacomo e Francesco Castiglioni figli del fu Guido e Aloisio e Giovanni Castiglioni figlio del fu Baldassarre affittano per 50 ducati d’oro annui a Giovanni Battista Mazzolini, figlio del fu Francesco, e a Francesco Mazzolini figlio del fu Raniero, abitanti a Milano in Porta Vercellina, parrochia di San Nazaro alla Pietrasanta agenti anche a nome di Pietro, Simone, Francesco e Paolo tutti Mazzolini, un sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrochia di San Marcellino, con edifici, camere, solai, sala, orto, corte, pozzo, concimaia e stalle, confinante da un lato con la strada, dall’altro lato similmente, da un lato con i beni di Giovanni Castiglioni, da un altro lato i beni del notaio Gabiele Bulgaroni in parte e in parte con i beni della famiglia Ermenolfi, e in parte Pietro Bossi.

 

1454 marzo 20,

ASMi, Notarile 329, notaio Gabriele Bulgheroni; ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2.

Francesco Castiglioni, figlio del fu Guido, vende ad Angelo Simonetta una porzione di sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, per il prezzo di 800 fiorini.

 

1454 aprile 4,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito Simone Bulgaroni.

Giovani Castiglioni figlio del fu Baldessare, abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Tommaso in Terramara, affitta per due anni al canone annuo di 22 fiorini ad Antonio Moroni una porzione di sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino.

 

1454 settembre 5,

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito Simone Bulgaroni.

Giovani Castiglioni figlio del fu Baldessare, abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Tommaso in Terramara, affitta per il canone annuo di 16 fiorini a Luigi Vallottauna porzione di sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino.

 

1455 luglio 14, Milano, Curia dell’Arengo.

ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2, rogito Simone Bulgaroni.

Angelo Simonetta figlio del fu Gentile, abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, rinuncia al documento di donazione fatta da Giacomo Castiglioni figlio del fu Guidetto abitate a Castiglione Olona pieve di Castelseprio, di una quarta parte pro indiviso di una domus con due corti, un orto grande , pozzi e altri edifici sita a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, confinante da due parti con la strada, dall’altro lato con i beni di Baldassarre Castiglioni figlio del fu Baldassarre, dall’altro lato con i beni di Gabriele Bulgaroni in parte e con quelli di Giacomo da Cambiago.

 

1455 agosto 20,

ASMi, Notarile  330, notaio Simone Bulgheroni; ACC,  Famiglie Castiglioni 8, fasc. 2.

Giovanni Castiglioni figlio del fu Baldassarre abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Tommaso in Terramara, e ora domiciliato a Castiglione Olona, pieve di Castelseprio, vende per il prezzo di 2.600 fiorini ad Angelo Simonetta metà per indiviso di un sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino con edifici, camere, solai, corte, portici e logge, pozzo, stalle, porta, cantina e un orto in brollio, conginante da due lato con la strada, dall’altro con i beni del notaio Bulgheroni in parte e in parte con i beni di Giacomo da Cambiago e in aprte con i beni tenuti da Pietro Visconti cioè da Francesco Cusani, dall’altro lato con il secondo sedime; e in più un secondo sedime in parte e in parte con i beni di Pietro Bossi e degli Ermenolfi; più un secondo sedime sito nel medesimo luogo confinante da una parte con il sedime precedentemente descritto, dall’altro lato con la strada, dall’altro lato con la chiesa di San Marcellino, in parte e in parte con i beni di Aloisio da Vailate, da ultimo con i beni di Pietro Bossi.

Nota: in ACC in un foglietto allegato è riportato il seguente calcolo: Francesco fiorini 800, Giacomo fiorini 800, Zenone vescovo fiorini 800, Giovanni fiorini 2600; totale 5000 fiorini

 

1456 gennaio 16,

ASMi, Notarile  330, notaio Simone Bulgheroni

Battista Lampugnani figlio del fu Pietro, abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Protaso in Campo intus vende ad Angelo Simonetta un sedime ovvero due sedimi contigui siti a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, con forno, camere, solai, pozzo e altre pertinenze confinanti da tre parti con la strada da un lato con i beni dell’Ospedale Nuovo.

 

1493 febbraio 27, 1493 maggio 9 (e stime singole in varie altre date)

1493 settembre 12, Milano, Porta Vercellina, parrocchia di San Giovanni sul Muro, nella casa di Galeazzo Sforza conte di Melzo.

ASMi, Notarile 1879, 1880, notaio Antonio Zunico, vari quaderni; una versione trascritta in L. N. Cittadella, Instrumento di divisione seguita li 12 settembre 1493 tra le sorelle Angela ed Ippolita Sforza Visconti di Milano pubblicato con note illustrative da Luigi Napoleone Cittadella bibliotecario di Ferrara, Miscellanea di Storia Italiana  tomo IV, 1863, p. 443-578.

Atto di divisione dei beni tra Ippolita e Angela Sforza; l’ammontare del patrimonio complessivo è di circa 144.000 ducati. Ad Angela che sta per andare in sposa ad Ercole d’Este (p. 549): “Item la mità per indiviso de la casa et casette li appresso in la cità di Milano che funo del quondam missere Angelo Simoneta de la quale se ne cavaria l’anno libre ducento vel circa vale libre octo mila vel circa”.

 

1499 settembre 9,

Et el die seguente lo intromisse in Milano, et l’artiglieria fece condurre nelle contrata da Cusano, et esso [il Trivulzio] alloggiò nella casa de Monsignor Joanne Angelo Simonetta, facendo gran principio di justizia, maxime contra i soi” DAL PRATO … p. 223.

 

1500 agosto,

L.G. PÉLLISSIER, Documents relatifs au règne de Louis XII et à sa politique en Italie, Montpellier 1912, p. 97.

La casa di Angelo Simonetta sita in “porte Cymaire de Cussano, parroisse de saict Marcel de Milan, en la rue Dennisavo” viene donata a Giacomo da Corte.

 

1504 marzo 29,

ASMi, Notarile 2923, Bartolomeo Pagani.

Antonia de Tonrellis figlia del fu conte Pietro e vedova di Pietro Francesco Simonetta vende per 1.800 lire imperiali a Giovanni Pietro Cusani, figlio del fu Giacomo, abitante a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, un sedime sito a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, consistente in un porta grande con andito che mette nell’orto del sedime, un luogo grande sito a sinistra entrando nell’orto del sedime, una porzione delle volte, cantine, solai e luogo curiale, confinante da un lato la strata, da due parti con il sedime magno che fu di Angelo Simonetta, dall’altro lato in parte con l’orto di detto sedime grande attraverso le stalle grandi che danno sull’orto in parte e in parte con la chiesa di San Marcellino.

 

1505 settembre 27,

ASMi, Notarile 2923, Bartolomeo Pagani.

Angela Sforza figlia del fu Carlo e moglie di Ercole d’Este abitante a Ferrara in parrocchia di Santo Stefano e con domicilio a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, vende a Gerolamo e Giovanni Pietro Cusani, figli del fu Giacomo, abitanti a Milano in Porta Comasina, parrocchia di San Marcellino, metà indivisa di un sedime grande e un altra metà della casa di Milano venduta da Antonia Torelli; precisando che il sedime magno è composta da vari edifici, camere, solai, stalle, confinanti da un lato con la strada, dall’altro similmente con la strada, dall’altro lato con i beni tenuti a fitto dalla casa della Carità di Milano in parte e in parte con i beni di Anna Crivelli, dall’altro lato con i beni di Nicola Ermenolfi in parte e in parte con quelli di Andrea da Rodello e della famiglia Bossi e dall’altro lato con la chiesa di San Marcellino e con il sedime di cui Antonia Torelli è usufruttuaria già comprato dai fratelli Cusani; e in più il sedime piccolo contiguo per il quale si paga un fitto alla Carità confinante da un lato con la strada, dall’altro con i beni di Anna Crivelli e dagli altri lati con il sedime grande; in più metà indiviso di un altro sedime in parte merlato che si estende davanti al sedime magno ed è tenuto a fitto da Bosseto de Bossi, confinante da due parti con la strada, dall’altra con la piazza e dall’altra con il seguente sedime; e in più il sedime contiguo al precedente confinante da due lati con la strada dall’altro con i beni di Alessandrina da Fontana e in parte con il precedente sedime merlato con onere di pagare un fitto livellario alla chiesa di San Marcellino.

 

1522 agosto 26,

ASMi, Finanze confische 1171.

Il palazzo dei Cusani confiscato viene concesso a Giovanni Paolo Sforza.

 

1524, Estimo,

ASMi, censo, p.a. 1520,

Sono estimati in San Marcellino nel medesimo palazzo: Angela Simoneta da Este 80.000 ducati; Lucrezia Crivelli, pro el livello che li fa Leonardo del Conte d. 750 in casa di Cuxani; l’ultimo fiolo de ms Gerolamo da Cusano per el 1/3 la sua portione de li beni paterni ducati 2.500, pro la heredità de ms Giovanni Pietro suo barba 4.500 ducati; Beatrice Federici Todeschini, m.na Beatrice madre del prefato per li beni di Chignolo ducati 80.000.