Milano, Palazzina Sessa

Palazzina Sessa a Milano

Milano, via Ludovico Ariosto, 1.

Architettura di Cecilio Arpesani costruita nel 1909 su commissione di Giuseppe Sessa (fratello maggiore del Rodolfo committente del villino neo-rinascimentale di Cremella). Sorge su un’area di 2300 metri quadri in un quartiere di nuova urbanizzazione caratterizzata dalla presenza dell’imponente chiesa neo-barocca di Santa Maria Segreta (edificio religioso costruito su progetto di Augusto Brusconi in sostituzione dell’antica chiesa demolita nel centro di Milano).

Nell’articolo di L’Edilizia moderna che ne celebra la costruzione compare questa descrizione: «il carattere architettonico dell’edificio richiama le maniere bramantesche del Rinascimento. Una robusta zoccolatura di sarizzo giunge da terra al piano rialzato; quindi la struttura si innalza colle pareti a pietravista fino al primo piano, e prosegue intonacata con decorazioni a graffito, in parte a tappezzeria e in parte a tronchi, rami intrecciati e fogliami, e termina con una fascia a riquadri e raggianti, che ricorre con la gronda in legno, costituita da mensoloni che reggono una banchina sulla quale s’appoggiano i travicelli sagomati del tetto. Ad ogni piano l’angolo sud-est dell’edificio è occupato da una loggetta a tre campi, e decorata a graffiti».

Il richiamo neo-sforzesco del complesso è particolarmente evidente nel porticato ad L che collega l’ingresso principale della palazzina con la portineria e i fabbricati di servizio; portico evidentemente ispirato al chiostro della sagrestia di Santa Maria delle Grazie.

Le decorazioni a graffiti esterne furono eseguite da Ernesto Rusca che si occupò anche, insieme a Luigi Comolli, della decorazione delle stanze interne della palazzina.

Per diverse immagini del complesso si rinvia alle pagine di Wikipedia e Lombardia Beni Culturali.

 

Bibliografia estesa:  

Palazzina Sessa, via Ariosto, 1 – Milano, in «L’Edilizia moderna», Anno XVIII, fasc. X, Milano, 1909 Ottobre.

Lorenzo Francesco Colombo, Dal Bargello alle Grazie: la famiglia Sessa, l’architetto Arpesani e il neorinascimento in Lombardia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in Nello specchio del passato. Riscoprire l’identità e la forma nell’antichità tra Rinascimento e Neo-Rinascimenti, a cura di Roberta Martinis, Edoardo Rossetti, Milano, Scalpendi, 2023, in corso di stampa.

Armando Foresta, Una palazzina di pretto carattere italiano opera dell’architetto Cecilio Arpesani, di Milano, in «La Casa», 3 (1910), fasc. 17, pp. 329-337.

Adalberto Sessa, La famiglia Sessa dal X al XXI secolo, s.l. 2011, pp. 187-196.